Un altro giro

9 aprile 2013 § Lascia un commento

E quando d’altronde morii,
costretta a respirare troppa me stessa,
capii che era ancora troppo presto per conoscere tutto quello che era sfuggito
tutte le storie non raccontate
e le mosse non preparate

Mi accorsi che forse non era tempo,
non era presente quel fondamento di resistenza pronto a sopravvivere ad ogni giorno

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Ruotare

1 aprile 2013 § Lascia un commento

Noi non cesseremo l’esplorazione
E la fine di tutte le nostre ricerche
Sarà di giungere là dove siamo partiti,
E conoscere il luogo per la prima volta.

RI-GENERAZIONE, mia

1 aprile 2013 § 2 commenti

Mi_ami_arte_nel_rumore

Ripreso oggi

21 marzo 2013 § Lascia un commento

il nuovo è in ogni momento, oltre la soglia,
oltre l’apparenza sfocata della vita

Mi ami?

18 marzo 2013 § 1 Commento

Mi ami?
Come puoi amarmi in questo caos disumano?
Amami, come ami la morte ogni giorno
come digiuni recidivo al sorgere del sole.
Sommesso, guardi fuori nella speranza d’una visione.
Pedante il tuo ego ti conferma ciò che sei
pedante il tuo sé abbandona il proprio campo

L’acqua ribolle nello spirito del corpo,
annega la veduta esausta di un divenire pulito

Shhhhhhhh
shhhhhhhhhhh

nel silenzio dell’acqua ho scoperto che nascevo,
colma di ogni singola goccia,
per sempre abbellita.

(celata in “Arte“)

27 febbraio 2013 § Lascia un commento

Da due tre anni ho perso quella brillantezza ingraziatami dal terrore della morte.
Quel fresco intuito di chi con una fugace sniffata riconosce che il punto è giusto.

Non senti

26 febbraio 2013 § Lascia un commento

Non senti la semplice morte che arriva?

Esplodere quando?

24 febbraio 2013 § Lascia un commento

Tutto mi porta ad implorare il caos.
I secondi s’impossessano del mio corpo
e tutto si sospende invisibilmente.

Gli occhi stanchi e spalancati
sputano cuori inespressi,
lacrimano la vita,
ardono d’empatia assillata,
di nostalgia abbronzata,
d’indecenza procrastinata.

Poteri

20 febbraio 2013 § Lascia un commento

E la morte della forma è potente come la nascita.

Al collo

18 febbraio 2013 § Lascia un commento

Il mattino ha le pietre attaccate al collo, pesanti e dolenti.

Brevemente sporca

1 febbraio 2013 § Lascia un commento

Piovono batuffoli di polvere coalizzata dall’alto della mia fittizia sporcizia.

Gente

24 gennaio 2013 § Lascia un commento

Ma quanta gente verrà qui a dirti le stesse cose?
Tanta gente.

Un filamento di vita

24 gennaio 2013 § Lascia un commento

foto lago Ellen

per occhio di Ellen

Un filamento soave di canto di musica
arpeggia nella vita

solo se guardi attentamente sentirai che c’è ancora respiro, che non stiamo morendo, né marcendo.

La vita scorre intatta dentro di noi,
fatichiamo a lasciarla fluire
a farla vivere, come la sua stessa natura richiederebbe.

Ancora mio Zio Alan

24 gennaio 2013 § Lascia un commento

Mio Zio Alan è una persona mirabile, appasionata e fondametale,
non solo per me.
C’è già un po’ di zio qui e qui.

Pensi che l’Arte, la Letteratura, etc. abbiano ancora una voce capace di fare la differenza? Può essere udita anche al giorno d’oggi?
Naturalmente l’Arte e la Letteratura fanno la differenza. Sempre di più, in un mondo dominato da un crescente aumento di dichiarazioni da parte di governi e di corporation, le voce dei singoli sono la sola cosa che possa fare la differenza. Solo per fare un esempio che è a portata di mano, qualsiasi sia il motivo per cui movimenti come Occupy o Anonymous abbiano deciso di adattare la maschera di V for Vendetta e la sua etica di base, si può comunque evincere che abbiano preso un po’ d’ispirazione dall’opera originale. E naturalmente, l’Arte e la Letteratura hanno fatto la differenza in aspetti che sono evidenti solamente in quello che non possiamo vedere: quanto sarebbe stato più semplice architettare un regime totalitario in questo Paese se Orwell e Huxley non avessero scritto 1984 e Il Nuovo Mondo?
Penso che il punto cruciale della tua domanda sia se l’Arte e la Letteratura possano ancora essere udite nel clamore della società contemporanea o, per lo meno, se possano essere udite chiaramente e senza distorsione. Il problema, per come lo vedo io, sta nell’idea contemporanea dell’Arte come semplice categoria dell’intrattenimento. Con questa classificazione, è inevitabile che quasi tutta l’arte che è commercialmente di successo (e di questi tempi, se si parla di successo, è da intendersi nel senso di successo commerciale) verrà gestita da un’industria dell’intrattenimento. L’indizio qui è nella parola “industria”, nel senso che un’impresa metterà sempre al primo posto le considerazioni commerciali e, col tempo, condizionerà le persone interessate a lavorare in quel campo a fare lo stesso. Che gusto ci sarebbe, dopo tutto, nel creare qualcosa di eccellente e che riflette perfettamente i sentimenti più intimi di una persona se non ci fosse un modo di mostrare la propria creazione ad un pubblico, qualunque esso sia? Penso che questo sia un approccio profondamente deleterio e ne deploro la sua evidente, facile accettazione da parte di quella che si suppone essere oggi la comunità degli autori. Stante i miei studi su Blake, Bunyan e John Clare, se sei stato così fortunato da aver ricevuto delle doti artistiche allora, esprimerle in modo lucido e chiaro senza alcun compromesso, non è la tua carriera ma è il tuo compito e la tua responsabilità. Se sei un artista, in qualsiasi campo operi, ti dico che è più probabile che tu possa trovare soddisfazione e significato nella tua vita rimanendo fedele a te stesso e all’integrità del tuo processo creativo piuttosto che far prostituire la tua musa col primo cliente all’apparenza benestante che passa per strada.

Tornando a parlare del concetto di “storicità”. In che modo pensi che i cambiamenti epocali possono influire su un’opera d’Arte? Pensi che un’opera d’Arte possegga qualcosa di “essenziale” che è immodificabile e che possa essere apprezzato a prescindere dalla situazione politica oppure è soggetta a cambiare se vista da un vantaggioso punto d’osservazione sia esso in senso spaziale o temporale?
Così come un valido scultore creerà un’opera che potrà essere ammirata, girandoci intorno, da diverse angolazioni nello spazio, allo stesso modo, credo, un autore autentico crea dei lavori intorno ai quali si può girare e guardarli da angolazioni diverse… nel tempo. Se pensi al caso di Shakespeare… che credo sia una persona singola di origine modeste, semplicemente interessata a molti e differenti argomenti, e non un aristocratico o un gruppo di aristocratici e credo bisognerebbe finirla con questa storia… allora, un’opera come La Tempesta, per esempio, sarà percepita come un lavoro completamente diverso a seconda del periodo storico a cui apparterrà il pubblico che la vedrà. Il pubblico le attribuirà dei significati e delle sfumature in relazione al periodo storico, sfumature che non potevano essere incluse tra gli intenti dell’autore ma che, in larga parte, sono generate dal pubblico stesso. Come per qualsiasi opera d’arte, il momento dell’Arte si realizza solo nella connessione tra l’artista e il suo pubblico, con entrambe le parti che contribuiscono ad almeno metà dell’esperienza. Se un’opera riesce ha toccare in profondità un’emozione o una verità fondamentale per l’essere umano allora, probabilmente, manterrà la sua importanza a prescindere da quanti anni o secoli saranno trascorsi dalla sua creazione. L’opera d’Arte come oggetto fisico in sé non cambia, naturalmente. Invece è la prospettiva di chi ne fruirà a cambiare e, di conseguenza, cambierà la percezione dell’Arte. Una valida opera d’arte, così come una scultura di valore, presenterà aspetti interessanti da qualsiasi angolo o periodo storico la si guarderà.

Ovviamente sempre copiaincollato da qui.

Touch me

23 gennaio 2013 § Lascia un commento

Touch me, PORCO CAZZO,
touch me.

I satelliti nel cielo sanno

23 gennaio 2013 § Lascia un commento

La vita sta finendo di corsa,
imperterrita fugge via,
non ho nemmeno il tempo di ballare,
eppure voglio ballare

La vita sta finendo di corsa,
imperterrita fugge via,
l’addome è un busto di gesso impietrito ed impietosito dalla poca stima nel respiro

I satelliti nel cielo vedono che la vita fugge via.
Aspettatemi, vi prego.

Ballare ora

23 gennaio 2013 § Lascia un commento

Non dico nulla,
taccio per sicurezza di fronte al nero
della spiegazione richiesta,
non basta più riferire. E il nonsense non piace più quasi a nessuno,
è un peccato,
mi faceva libera.

Son qui,
sto qui fino a tardi, punisco il corpo e la psiche,
la loro unione, affinché stiano male e si spremano
sul niente
per farlo uscire saturo e schiacciato

Mi si prende voglia di ballare,
dovrei trovare il modo di farlo.
Tipo ora.

Mio Zio Alan

14 gennaio 2013 § 1 Commento

La Magia, in sostanza, è ciò che conferisce all’universo il suo significato e ci risparmia da un cosmo inflessibilmente razionalista, in cui abbiamo capito quasi tutti i meccanismi fisici del nostro continuum solo per affermare che l’intero spazio-tempo non ha significato alcuno. L’esistenza, credo, ha il senso e il significato che noi, come coscienti e senzienti prodotti dell’esistenza stessa, scegliamo di attribuirle.
Di sicuro, c’è il mondo concreto e inamovibile, con i sui processi logici ma c’è anche il mutevole e fluido fenomeno delle nostre percezioni individuali e attraverso esse noi animiamo mentalmente l’inerte “argilla” dell’ambiente che ci circonda. Per me la Magia è semplicemente la più ricca, la più utile e gratificante visione del mondo in cui mi sia imbattuto e mi appare oggi più vera e più importante di quanto non fosse diciotto anni fa. Se sei alla ricerca di una visione del mondo che non sia restrittiva, che è intellettualmente soddisfacente e contribuisce alla felicità e all’equilibrio, se non all’estasi vera e propria, a mio parere la Magia è ancora l’unica scelta.

Via smokyland

Se solo

13 gennaio 2013 § Lascia un commento

Se solo mi risvegliassi, amerei più a lungo
Seguita e lambita dalle orme del tempo soave,
spiccherei il volo ad ogni respiro.

First 2013

8 gennaio 2013 § Lascia un commento

Un punto di vista.
Un tempo colmo di mancanza di tempo,
Un’inspirazione inesistente ma attesa,
Un’assenza costante di assenza di pratica.

  • Ad personam

    "every man and every woman is a star"

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  • Chakra

    Noi non cesseremo l’esplorazione
    E la fine di tutte le nostre ricerche
    Sarà di giungere là dove siamo partiti,
    E conoscere il luogo per la prima volta.

  • Uno a caso!

    Per voi, SOLO PER VOI, dal caos entropico dei bit,
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