Luce sparita, poesia osata. Grazie.

20 novembre 2013 § Lascia un commento

Molti anni fa dicesti:
«In fondo io sono domanda di luce».
E anche ora che ti appoggi
Alle larghe scapole del sonno
Anche quando ti affondano
Nel petto torpido del mare
Frughi in cerca d’angoli in cui il nero
Si consuma e non offre resistenza
Cerchi a tastoni la lancia
Predestinata a trafiggerti il cuore
Per aprirlo alla luce.

Είπες εδώ και χρόνια:
«Κατά βάθος είμαι ζήτημα φωτός».
Και τώρα ακόμη σαν ακουμπάς
στις φαρδιές ωμοπλάτες του ύπνου
ακόμη κι όταν σε ποντίζουν
στο ναρκωμένο στήθος του πελάγου
ψάχνεις γωνιές όπου το μαύρο
έχει τριφτεί και δεν αντέχει
αναζητάς ψηλαφητά τη λόγχη
την ορισμένη να τρυπήσει την καρδιά σου
για να την ανοίξει στο φως

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